COME DIMAGRIRE CON LA DIETA FLESSIBILE

COME DIMAGRIRE CON LA DIETA FLESSIBILE

Ormai lo sappiamo bene, le diete falliscono per motivi psicologici. Ma cosa c’è dietro lo stress da dieta? Esiste un modo per rendere la dieta più semplice da seguire e dimagrire definitivamente?

In questo articolo, vi parlerò della dieta flessibile e di come impostarla per tornare in forma e dimagrire.

DIMAGRIRE: COSA PENSANO LE PERSONE

Vi parlo per esperienza personale: quando le persone decidono di mettersi a dieta, pretendono di mangiare POCO. Si aspettano un piano alimentare scarno, con due alimenti messi in croce, insalate a ogni ora del giorno, pasti piccoli e frequenti, poco pane, poca pasta, tanta frutta (perché fa dimagrire).

La dieta è sacrificio, la dieta è soffrire la fame, la dieta deve essere faticosa, altrimenti che la faccio a fare?

Possiamo paragonare la dieta ad una seduta in palestra. Se, dopo quell’ora e mezza, non usciamo grondanti di sudore e con tutti i muscoli indolenziti, non ci sentiamo soddisfatti, non abbiamo lavorato abbastanza. Quell’ora in palestra è efficace, o per lo meno, le persone pensano che sia così, solo se mi ha fatto buttare litri di sudore. Ecco, se la dieta non ci fa sentire fame ed avere gli svarioni, non sta funzionando, non va bene.

DIMAGRIRE
Dietista e Nutrizionista Valentina Rossi

Ora faccio il Lemme della situazione, e vi dico che se davvero fosse così, saremmo tutti magri E NON ESISTEREBBERO PIU’ I CICCIONI. Se soffrire la fame e perdere litri di sudore allenandosi funzionassero davvero, avremmo sconfitto il problema dell’obesità.

Vi dico questo perché la dieta, così come ve l’ho descritta e così come la maggior parte di voi la interpreta, è un fallimento fin dal principio.

Che cosa porta un approccio del genere? Porta a fare sacrifici enormi, disumani, inaccettabili dal punto di vista umano e sociale, per un periodo di tempo che, quando va bene, arriva a 6 mesi. Sei mesi in cui si è disposti anche a non uscire più di casa pur di dimagrire. 6 mesi in cui si mangia insalata scondita a pranzo e cena, perché solo così si dimagrisce. E poi? E poi potreste dirlo voi a me cosa succede. I cioccolatini in salotto inizieranno a parlarvi e a chiamare il vostro nome, inizierete a sentire odore di cioccolato e biscotti al burro dappertutto, inizierete a sognare di mangiare pizza e patate fritte, finchè non ce la farete più e cederete.

RAGGIUNGI I TUOI OBIETTIVI CON IL MIO METODO


Il problema di queste diete è che non permettono alcun grado di flessibilità, instaurando così nelle persone un desiderio sempre crescente nei confronti degli alimenti che NON POSSONO ASSOLUTAMENTE MANGIARE, fin tanto che questo desiderio non li consuma. E i buoni prpositi e la dieta stessa vengono rimandati all’anno prossimo.

DIETA FLESSIBILE: CHE COS’E’

“SE NON SEI IN GRADO DI MANGIARE COME OGGI PER IL RESTO DELLA TUA VITA I RISULTATI NON RESTERANNO”

Secondo voi, possiamo non mangiare a vita un piatto di carbonara? Sempre secondo voi, è quel piatto di carbonara che vi farà ingrassare? O il problema è un altro?

Vi do io la risposta: il problema è che finchè continuerete a dare la colpa a quel piatto di carbonara, e non a tutto il contorno (compreso il nostro stile di vita), noi non saremo mai magri.

Finchè non capiremo che se siamo in sovrappeso, e vogliamo metterci a dieta, eliminare del tutto i cibi “che ci hanno fatto ingrassare” e mangiare quelli che “ci fanno dimagrire” , non è la strada che ci porterà ad essere magri, ma quella che ci farà tornare indietro al punto di partenza.

Vediamo insieme come possiamo consolidare abitudini alimentari che ci permettano di aver successo con la nostra dieta e mantenere i risultati nel tempo.

Esiste una parola, che nessuno nomina quando si parla di dieta, ma che è invece la chiave di tutto: FLESSIBILITA’.

Moltissimi esperti di calibro mondiale, sostengono fortemente questo approccio. DIETA FLESSIBILE.

L’obiettivo della dieta flessibile è quello di comprendere come funzionano le calorie, bilancio energetico ed i macronutrienti, cose di cui vi ho già parlato nelle live precedenti, andatele a rivedere.
Bisogna eliminare la visione assolutistica sul cibo e comprendere che non esistono cibi buoni e cibi cattivi, esistono semplicemente cibi più o meno efficaci ed efficienti per raggiungere il nostro obiettivo.

Dobbiamo smetterla di avere una mentalità ESCLUSIVA nei confronti della dieta, ed iniziare ad averne una INCLUSIVA. In che senso?

Smettiamola di dire “oggi non devo assolutamente mangiare un biscotto”, e iniziamo a dire “bene, vediamo come posso fare per concedermi un biscotto oggi”.

RAGGIUNGI I TUOI OBIETTIVI CON IL MIO METODO

L’APPROCCIO CORRETTO ALLA DIETA

Per migliorare l’aderenza alla dieta senza rinunciare completamente agli alimenti che desideriamo ed applicando una mentalità flessileio consiglio di ripartire il proprio introito calorico nel seguente modo:

  • 80% Cibi minimamente processati, cibi che sappiamo farci bene e che sono indispensabili per il nostro stato di salute e la nostra forma fisica( frutta, verdura, carne bianca, pesce, uova)
  • 20% Cibo “spazzatura”

Su 2000 kcal, 1800 di cibo pulito, e 200 di cibo spazzatura.

Un kinder bueno ha 240 kcal. Se assumessi 2000 kcal, potrei mangiare un kinder bueno al giorno e non ingrassare. Questo approccio alla dieta non ci vincola ad alcuna selezione degli alimenti, ed allo stesso modo non ne vieta NESSUNO.

Ovviamente  quante meno calorie avremo a disposizione tanto meno saranno quelle derivanti dal cibo spazzatura che ci possiamo permettere. Ma questo non significa che se siamo donne, ad esempio, non possiamo concederci quello che ci va semplicemente perché abbiamo geneticamente un fabbisogno minore rispetto ad un uomo. Posso concedermi un kinder bueno e rinunciare, ad esempio, ad un cucchiaio di olio e qualche forchettata di pasta. E’ ovvio che qualitativamente l’olio è migliore del kinder bueno, ma se quel kinder bueno mi permette di seguire la dieta a lungo e soprattutto, di adattarla al mio stile di vita, un cucchiaio in meno di olio al giorno non sarà un grande problema.

QUESTO SIGNIFICA AVERE UN APPROCCIO FLESSIBILE ALLA DIETA.

MANGIARE LA PIZZA E DIMAGRIRE: SI PUO’?

Chi di voi considera la pizza una sgarro? Già vi vedo, con le vostre manine alzate.

E se vi dicessi che si può dimagrire mangiando la pizza ogni settimana? Come? Semplicemente, bilanciando il resto il resto della giornata. Applicando una mentalità flessibile.

Iniziamo a chiederci: da quali macronutrienti è costituita una pizza? Principalmente, da carboidrati  e grassi (mozzarella e condimenti vari).

Come faccio a inserirla in una dieta senza che precluda il raggiungimento dei miei obiettivi? Semplice, per quella giornata, per i pasti che precedono la pizza, avrò una particolare attenzione nei confronti di dei carboidrati e dei grassi: prediligendo proteine e verdura nei pasti precedenti.

A pranzo , invece di mangiare un piatto di pasta, mangerò un petto di pollo, un insalata, condirò con 2 cucchiaini di olio, e mangerò un po di pane, e il gioco è fatto.

Mangerò la pizza la sera senza aver rovinato niente.

Questa è la flessibilità. Questa è la dieta flessibile, e questa è la dieta che realmente funziona.

Non possiamo stare a dieta per sempre, ma se impariamo che, ad esempio, quando mangiamo una pizza, dovremmo quantomeno limitare i carboidrati e i grassi della giornata, avremo risolto i nostri problemi, e non dovremo più lasciare metà pizza nel piatto o digiunare tutto il giorno prima e anche il successivo per non ingrassare.

Non ingrasseremo mai più.

Ma solo se impariamo ad essere flessibili, con la dieta e con noi stessi.

Ottieni i Risultati che vuoi!

Iniziamo questo viaggio insieme, verso la tua consapevolezza alimentare.

valentina.rossi91.dietista@gmail.com

+39 3913995856

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COME CREARE UN MENU’ SETTIMANALE

COME CREARE UN MENU’ SETTIMANALE

Creare un Menù settimanale: perché conviene?

Ti è mai capitato di tornare a casa tardi, la sera e molto affamato?… e di prendere la prima cosa che trovate, perché sei stanco e non hai voglia di dover pensare a cosa preparare? Di passare al supermercato sotto casa per comprare qualcosa da mangiare al volo, perché non ti ricordi cosa hai nel frigo? O di ritrovarti a mangiare sempre le stesse cose, perché sei troppo stanco per pensare a come variare?

E di finire per cenare tardissimo?

Rischiando anche di andare a dormire senza aver digerito, perché hai perso tempo a pensare a cosa preparare per cena e poi a cucinarlo?

Con questa breve guida, ti darò 6 semplici ragioni per creare il tuo menù settimanale.

Scopri il tuo percorso verso una vita più sana e equilibrata!

Dimagrire grazie al menù settimanale.

Sarà molto più facile seguire una dieta, o semplicemente un’alimentazione sana e variata, in quanto avrete già tutto deciso e potrete concentrarvi su cose più importanti, come passare del tempo di qualità con la vostra famiglia e i vostri amici.

Non dovrete più perdere tempo a pensare cosa cucinare per pranzo o per cena, in quanto lo saprete già!

Menù settimanale: I VANTAGGI

Come già anticipato, la pianificazione dei menu settimanali porta un sacco di vantaggi, ma vediamo insieme quali sono i principali…

1. Più tempo libero

Quante volte si perdono minuti, a volte ore, solo per pensare e decidere cosa mangiare?

Il consiglio è quello di concentrare tutta l’organizzazione in un unico momento, magari nel weekend, quando abbiamo più tempo libero. Planning alla mano, una volta che hai deciso quante volte devi mangiare un determinato alimento, basterà fare un tetris ed incastrare tutti i pasti tra loro.

Tra l’altro, una volta creato un menù di base, puoi utilizzarlo come punto di partenza per organizzare quelli successivi o, se preferisci, ripetere i menù settimanali che ti sono piaciuti di più. Inoltre, avendo già l’elenco completo di tutto quello che mangerai durante la settimana, non perderai tempo per scrivere nuovamente la lista della spesa, che di fatto è già pronta!!

Scopri il tuo percorso verso una vita più sana e equilibrata!

Dieta a Isernia
Dietista e Nutrizionista Valentina Rossi

Piccolo tip: se seguite un’alimentazione basata sui macros, potete risparmiare tempo durante la settimana calcolandovi tutto in anticipo quando pianificate il menu settimanale!

2. Risparmiare ed evitare gli sprechi

Sapendo cosa vuoi mangiare e quanto dovrai mangiarne, quando andrai a fare la spesa potrai andare a colpo sicuro, comprando solo quello di cui avrai bisogno durante la settimana.

Così facendo, eviterai cibi superflui che poi finirai per buttare.

A beneficiarne, oltre alla tua salute, sarà anche il tuo portafoglio!!

3. Ridurre i tempi dedicati alla spesa

Sapendo già bene cosa dovrai comprare, eviterai di vagare tra gli scaffali in cerca di ispirazione.

In più, dato che avrai già la spesa fatta per tutta la settimana, non dovrai più effettuare le corse dell’ultimo momento al supermercato alla ricerca dell’ingrediente mancante.

4. Maggiore varietà alimentare

Mettendo nero su bianco quello che intendi mangiare nel corso della
settimana, ti renderai conto davvero di cosa mangi e soprattutto di quanto
mangi.

Magari assumi più carboidrati di quello che pensavi o magari molti meno, troppa carne o poco pesce… magari niente uova!!

Una volta che avrai compilato il menù settimanale, potrai iniziare a fare scelte più consapevoli per quanto riguarda la varietà dei cibi e la frequenza con cui li mangi.

Automaticamente, sarà più facile seguire una dieta varia ed equilibrata e quindi più sana.

Se hai figli i familiari che a lavoro o a scuola mangiano a mensa, potresti coordinare il vostro menù settimanale con il loro, per garantire a tutti la necessaria varietà. Scommetto che anche i tuoi familiari te ne saranno grati.

5. Ridurre lo stress legato al cibo

Non so se per te è lo stesso, ma a me spesso la sola idea di dover pensare ogni singolo giorno (a ogni singolo pasto!) cosa mangiare, mette ansia.

“Ho quell’insalata da consumare, ma cosa abbinarci vicino?”

“Potrei fare del pollo, ma a lui/lei non piace…”

“E se facessi una zuppa di legumi? Ah, ma forse mi mancano le lenticchie”…

Quante volte ti è capitato di ritrovarti in una situazione del genere? Ecco, a me solamente l’idea fa sentire già un po’ più stressata! Togli quindi lo stress superfluo del pensiero sul cosa cucinare e dedica il tempo che guadagnerai per dedicarti a qualcos’altro!

6. Restare focalizzati sugli obiettivi

Seguire un regime dietetico di qualche tipo, che sia per perdere peso, per motivi di salute o per raggiungere degli obiettivi fisici, avere un meal plan già pianificato per la settimana potrebbe aiutarti ad evitare di mangiare cose non previste dal piano, focalizzando tutte le energie sugli obiettivi e potenzialmente anche a raggiungerli prima ?

Dieta a Isernia
Dietista e Nutrizionista Valentina Rossi

MENU’ SETTIMANALE: COME ORGANIZZARLO

Menù settimanale: niente paura, ti darò una mano!!

Ho deciso di iniziare una rubrica settimanale in cui pubblicherò i miei menu della settimana, inserendo anche, sul mio profilo Instagram, le foto e, quando necessario, le ricette dei piatti .

La rubrica verrà pubblicata ogni domenica, con relativa lista della spesa per la settimana, e ogni giorno, su Instagram, posterò le foto dei piatti in modo da condividere con te le pietanze “finali”.

Ti do però subito una precisazione molto importante: inserirò gli alimenti della mia settimana, ma non i quantitativi. Questo perché voglio, sì, dare uno spunto per l’organizzazione, sia dal punto di vista logistico che della varietà degli alimenti, ma non voglio influenzarti per quanto riguarda l’introito calorico o di macronutrienti. Come saprai, ognuno di noi è diverso, ha un fabbisogno calorico diverso e reagisce diversamente. Quello che va bene per me, non necessariamente andrà bene per te.

Detto questo, i principi di base per un’alimentazione sana li conosciamo tutti: è importante mangiare soprattutto alimenti freschi e di stagione. Ma è anche fondamentale variare quanto più possibile l’alimentazione nel corso della settimana e fare pasti completi di tutti i macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi), con un’attenzione all’introito anche di fibre e vitamine mangiando la giusta quantità di frutta e verdura. In più, ultimo ma non meno importante, ricordate di evitare gli eccessi, di qualsiasi tipo: anche mangiare 1 kg di frutta può far male

Menù settimanale: PIANIFICAZIONE

La prima cosa su cui dovrai concentrarti è quante volte vuoi (o devi) mangiare un determinato tipo di alimento.

Personalmente, quando organizzo il mio menu settimanale preferisco partire
dalle proteine, per poi abbinarci verdure, grassi e carboidrati a seconda
dell’ispirazione e cercando di variare di settimana in settimana. Ovviamente,
come tutti, ho degli abbinamenti che preferisco e che tendo a ripetere, ma
l’importante è mantenere una certa varietà in generale, se poi si mangia più
volentieri una cosa piuttosto che un’altra, perché privarsene?

Considerando che in una settimana ci sono, togliendo le colazioni, 14 pasti principali (7 pranzi e 7 cene), potresti organizzarti, ad esempio, per mangiare 2 volte a settimana pesce, 2 volte uova, 3 volte carne bianca, 2 volte carne rossa, 3 volte legumi, 2 volte latte e derivati.

Stabilito questo, puoi iniziare a suddividere le varie fonti proteiche nel corso della settimana, decidendo cosa preferisci mangiare a pranzo e cosa a cena.

Per fare tutto questo, puoi utilizzare un planning settimanale, o farti uno schema al computer o su carta, come preferisci e a seconda di come pensi di trovarvi meglio.

Cucinare in anticipo

Una volta organizzato il menu, se vuoi, puoi iniziare a cucinare tutto
quello che si conserva per un po’ di giorni in frigo o che volete porzionare e congelare, in modo da averlo pronto all’uso durante la settimana.
Ovviamente, ricordati di etichettare tutto quello che conservi, in modo tale da avere la certezza di cosa andrai a scongelare volta per volta!

Puoi ad esempio prepararti verdure di qualsiasi tipo (tranne quelle da consumare crude): pulendole, lavandole, cuocendole ed infine porzionandole per poi, una volta fredde, conservarle.

In alternativa, potresti congelarle anche prima di cuocerle, ma già lavate , pronte all’uso per qualsiasi ricetta!

Stessa cosa per quanto riguarda carne o pesce:

una volta puliti e porzionati, li puoi congelare (cotti o crudi) in modo da
avere già le tue porzioni per ogni pasto.

Infine, so che non tutti lo amano, ma sappi che puoi congelare anche il pane, anche questo già porzionato, ad esempio tagliato a fette o suddiviso in panini monoporzione. Ti assicuro che se lo congelate e scongelate nel modo giusto sarà buonissimo, soprattutto se lo ripasserai per un paio di minuti in padella o nel forno prima di consumarlo. L’importante è confezionarlo bene prima di congelarlo e che poi lo scongeli preferibilmente a temperatura ambiente o meglio ancora in frigorifero.

Ottieni i Risultati che vuoi!

Iniziamo questo viaggio insieme, verso la tua consapevolezza alimentare.

valentina.rossi91.dietista@gmail.com

+39 3913995856